Il peso del Lavoro Minorile
- Roma (Italia), maggio 2005
realizzata dagli studenti dell'Istituto Comprensivo "Alberto Manzi" di Roma

· Tema e soggetto

La tela rappresenta una serie di scene relative alla realtà del Lavoro Minorile nel mondo.

Il tema centrale mostra i bambini immortalati nelle attività tipiche del lavoro in miniera: lo scavo (nella parte inferiore) ed il trasporto dei minerali fuori dalle gallerie (nella parte superiore). I loro volti sono in alcuni casi tristi e sofferenti per la loro condizione e per i diritti e le possibilità che vengono loro negate dallo sfruttamento; in altri casi, però, esprimono rassegnazione di fronte ad una situazione che per loro oramai è prassi, una vita "normale" che di normale ben poco ha. I colori predominanti sono il giallo chiaro ed il nero, a rappresentare due dei materiali per la cui estrazione i bambini sono spesso impiegati, quali l'oro ed il carbone.

Le scene laterali sono manifesto di molte facce della condizione dei minori sfruttati: dai differenti tipi di lavori in cui sono impiegati (agricoltura, edilizia, tessile, industria manifatturiera) alla privazione del gioco e della felicità, dalle violenze subite (lo sfruttatore che frusta senza pietà il bambino) alla morte che, terribile ed atroce, porta con sé anzitempo le vite di migliaia di piccoli innocenti che nulla possono fare per scamparla.

L'ultimo riquadro, in basso, vuole spiegare perchè questa situazione permane e perchè poco viene fatto affinché tale fenomeno non assuma dimensioni sempre più crescenti: la bilancia, che compara simbolicamente sui suoi piatti un mucchio di pietre preziose ad un bambino, mostra come venga dato maggior peso agli interessi di coloro che sfruttano il lavoro dei minori, in condizioni disumane ed ingiuste.

· Progetto                    >> SCREAM: vorrei gridare al mondo - Roma 2005

· Partecipanti

Coordinatore del progetto
Alberto Filippone

 

Realizzata dagli studenti dell'Istituto Comprensivo "Alberto Manzi" di Roma nell'ambito del progetto "SCREAM: vorrei gridare al mondo".