La Catena dello sfruttamento
- Firenze (Italia), 6-8 maggio 2004

La tela è stata esposta il 12 giugno 2004 nel Palazzo delle Nazioni Unite di Ginevra

· Tema e soggetto

L’orecchio, in alto a sinistra, rappresenta la nostra società, resa insensibile da una serie i turbini colorati; essi offuscano e confondono più o meno tutti, i quali, consapevoli e non, finiscono per dimenticare ciò che avviene. Una mano assetata di denaro e potere, infatti, si avvicina con avidità a un feto ignaro di tutto. Questa è la condizione di chi nasce in determinati contesti per i quali non può fare a meno di finire nelle mani dello sfruttatore di turno.

Il feto, che rappresenta tutti i bambini sottoposti allo sfruttamento, si trova in un oscuro tubo dal quale escono dei soldi: questi sono il fine di questo diffusissimo processo, che nasce dalla ricerca del profitto esercitata calpestando i diritti di chi, trovandosi in una condizione di povertà e disperazione, è più debole.

La tela vuole essere una chiara testimonianza di come la scuola possa essere un tramite per rendere i ragazzi consapevoli di ciò che avviene ai loro coetanei che vivono in condizioni disagevoli. Lo sfruttamento del lavoro minorile è infatti un problema di fondo che nasce dalla povertà e potrà essere superato solo rendendo sensibili le persone, informandole e liberandole da ogni avidità e attaccamento al proprio stretto interesse.

· Evento                                     >> Children's World Congress on Child Labour - Global March

· Mediagallery                          >> Photogallery

· Partecipanti

Coordinatore del progetto
Alberto Filippone
Daniele rosa

staff PeaceWaves onlus
Alice Barreca
Alessandro Magagna

Realizzata dagli studenti del Liceo Artistico Leon Battista Alberti di Firenze